1set/100

Greetings from Baghdad

© Ronald The Butcher Boy "Greetings from Baghdad" - Max Papeschi

http://www.maxpapeschi.com

28ago/100

Cambiamenti nel sistema di costruzione

I costrutti consentono di individuare i temi ricorrenti nel corso della vita di ogni individuo. Da una parte, gli eventi dai quali scaturiscono i costrutti sono continuamente in trasformazione; dall'altra parte, la solidità e la sicurezza degli stessi rimangono pressoché inalterate. Tuttavia, anche i costrutti subiscono dei cambiamenti e alcuni individui mostrano particolare impaccio nell'individuare delle situazioni che si adattino ai loro problemi. Così, ognuno di noi è più propenso a compiere dei cambiamenti in determinate aree e in determinati momenti, che non in altri. Il problema che emerge è quello di consentire un cambiamento adatto al sistema costruttivo personale di ciascuno, sia che si mettano a confronto diversi individui, sia che i tentativi di adattamento siano fatti dallo stesso individuo.

Pertanto, Kelly richiama la nostra attenzione su certi specifici costrutti, vale a dire l'ansia, l'ostilità, la colpa, la minaccia, la paura e l'aggressività e li definisce come aspetti dei sistemi di costrutti in uno stato di cambiamento. Le definizioni sono quelle che seguono.

L'ansia è la consapevolezza che gli eventi che ci troviamo di fronte giacciono, per lo più, al di fuori dal campo di pertinenza del nostro sistema di costrutti. Così, diventiamo ansiosi quando possiamo costruire solo parzialmente gli eventi che incontriamo e quando troppe delle loro implicazioni rimangono oscure.

L'ostilità è lo sforzo continuo di ottenere delle prove a favore di una serie di previsioni sociali, di cui si è già riconosciuto il fallimento. Infatti, capita qualche volta che, se vogliamo preservare intatto il nostro sistema di costrutti, non possiamo abbandonare le costruzioni sulle quali quelle aspettative si basavano. Se ciò accadesse, potremmo ritrovarci di fronte al caos. In una posizione del genere è probabile che diventiamo ostili, costringendo gli altri a comportarsi in modo da confermare le nostre predizioni.

La colpa è la consapevolezza della rimozione del sé dalla struttura nucleare del ruolo. I costrutti nucleari del ruolo sono quelli per mezzo dei quali valutiamo gli aspetti centrali del nostro comportamento, le tematiche alle quali siamo più interessati o i modi in cui cerchiamo di anticipare le nostre direzioni e le nostre attività future.

La minaccia è la consapevolezza di un imminente e ampio cambiamento nelle strutture nucleari. Quindi, siamo minacciati quando le nostre convinzioni principali sulla natura della situazione personale, sociale e pratica vengono invalidate e il mondo, attorno a noi, sembra sul punto di divenire caotico.

La paura è, anch'essa, la consapevolezza di un imminente cambiamento nelle strutture nucleari di un individuo ed è molto simile alla minaccia; mentre questa riguarda la ristrutturazione della struttura principale, la paura riguarda una ristrutturazione incidentale, cioè occasionale ad un determinato evento.

L'aggressività è l'elaborazione attiva del proprio campo percettivo. Kelly riferisce che siamo aggressivi quando cerchiamo di verificare attivamente la validità delle nostre costruzioni, estendendo il campo delle nostre attività in nuove direzioni; quindi, tutto questo avviene quando esploriamo.

26ago/100

Between Bears

Between Bears from Eran Hilleli on Vimeo.

my graduation film at bezalel academy of art and design.
a dept to my childhood and other lives i hope i lived. inspired by words of songs that i admire.

original music by Ori Avni and Daniela Spector.

oriavni.bandcamp.com
danielaspector.bandcamp.com

21ago/100

Just Married

© Ronald The Butcher Boy "Just Married" - Max Papeschi

http://www.maxpapeschi.com

9ago/100

Doll Face

http://www.andrewthomashuang.com

A machine with a doll face mimics images on television screen in search of a satisfactory visage. Doll Face presents a visual account of desires misplaced and identities fractured by our technological extension into the future.

5ago/100

Elephants Dream

Elephants Dream is a computer-generated movie made using open source applications that premiered on March 24, 2006. Beginning production in September, 2005, it was developed under the name Orange by a team of seven artists and animators from around the world. It was originally known as Machina, before being changed to Elephants Dream to more closely match the storyline.

3ago/100

The Balance

The Balance is a visual representation of two opposite audio waves.

Credits:

Director: Rimantas Lukavicius
CGI: Rimantas Lukavicius
Sound design: Andrius Rugevicius
Year of completion: 2009

korb.it

3ago/100

Burn Ignite :: Ride :: feat Steve Berra

5lug/100

su quale treno della notte viaggerai…

aliceacconsente ©

6giu/100

ali jiddah

African Palestinian

aliceacconsente ©

24mag/100

Cera / PETROL

videoclip Cera - Petrol / regia: Postodellefragole

21mag/100

MIZU-HANABI

This work was inspired by an idea of “What would it be like if a water drop explodes like fireworks?”
Water drops in a microgravity space bursts sequentially,
imitating the Japanese seasonal tradition, fireworks.
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Direction&Animation: Tetsuka Niiyama
Sound Design: Yoshio Matsumoto [ floating-in-space.com ]
Production Co: TAIYO KIKAKU.co., ltd.
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Software: 3dsMax, RealFlow, Vray, AfterEffects
December 20, 2008

14mag/100

come ti inghiotte

aliceacconsente ©

5mag/100

ENVISION: Step into the sensory box

ENVISION : Step into the sensory box. Sous ce nom se cache l'expérience immersive offerte par ALCATEL-LUCENT à ses clients lors du dernier Mobile World Congress. Une expérience à base de vidéo mapping conçue par l'agence SUPERBIEN et le département New Media de l'Agence \Auditoire. Le public était invité à entrer dans un cube et à découvrir une vision artistique de la tagline de l'événement : Transforming the mobile experience.

5mag/100

La costruzione dell’esperienza

In che modo la persona stessa considera l’esperienza? E in che modo può fare qualcosa di diverso dal reagirvi? Vediamo.
Partiamo, intanto, dal presupposto che il mondo in cui viviamo è sia in costante evoluzione, sia che la nostra esperienza è quella porzione di mondo che accade inevitabilmente a noi; quindi, l’universo esiste e l’uomo lo conosce gradualmente. In seguito, le cose che ci accadono personalmente avvengono solo quando un nostro comportamento è in relazione ad esse. Pertanto, possiamo definire l‘esperienza come la portata dei fatti che cadono entro la prospettiva di una persona, così da fare dell’esperienza stessa un insieme di eventi personalmente costruiti. Dunque, indagare l’esperienza di una persona vuol dire guardare ciò che tale persona ha in qualche modo costruito, non importa se in modo giusto o sbagliato. Conoscere le cose è un modo per lasciare che ci accadano.
La validità dei nostri costrutti personali non è garantita né dalla portata dell’esperienza, né dalla durata dell’esperienza. Se una persona non riesce a ri-costruire gli eventi, anche se essi continuano a ripetersi, avrà un’esperienza limitata. Una persona che dà gli eventi per scontati, senza cercare di gettare su di loro una  luce nuova, aggiungerà molto poco alla portata della propria esperienza, pur col passare degli anni.
Dal punto di vista della psicologia dei costrutti personali è l’apprendimento che costituisce l’esperienza. Quindi, se una persona cerca di gestire il proprio mondo nel modo, ad esempio, in cui tiene scrupolosamente in ordine i propri vestiti, scoprirà che avrà molto da fare per adattarsi alla mutevolezza degli eventi. Se il repertorio di costrutti con il quale affronta la propria quotidianità è fatto di costrutti impermeabili, sarà molto probabile che scopra che, per una notevole quantità di eventi, il suo sistema di costruzione non funziona; cercherà, così, di racchiudere l’esperienza entro gli ambiti limitati che riesce a comprendere. Invece, se una persona è pronta a percepire gli eventi in nuovi modi, potrà riuscire ad accumulare un bagaglio d’esperienza molto più in fretta. Sarà, infatti, proprio questa capacità di adattamento a fornire all’individuo una validità del suo sistema di costrutti, piuttosto che la quantità di tempo che egli effettivamente trascorre cercando, ad esempio, di schiacciare via gli eventi che gli ronzano attorno.
Infatti, una persona può avere anche un bagaglio di costrutti che comprende, come elementi nei loro contesti, altre persone; gli elementi possono comprendere specifiche parti di comportamento di altre persone. Tuttavia, quando una persona mette alla prova un tipo di costrutto del genere, non fa altro che sottoporre questo ad un processo di validazione. In tal modo, se gli amici di una persona si comporteranno come egli si aspetta, egli accumulerà, allora, prove a supporto del suo costrutto; invece, se ciò non accade, il suo costrutto non sarà in grado di fornirgli una precisa previsione degli eventi.
Non riuscire a mantenere condizioni favorevoli alla formazione di nuovi costrutti implica, in linea generale, un ritardo nella loro formazione. Dopotutto, possono verificarsi alcune condizioni specificamente sfavorevoli alla formazione di nuovi costrutti; queste riguardano la presenza di un elemento di minaccia fra tutti i dati a disposizione, a partire dai quali si verrà a formare il nuovo costrutto. Sostanzialmente, <<la minaccia è una delle caratteristiche della relazione di un costrutto con i costrutti sovraordinati, all’interno di un sistema>>. Quindi, un costrutto genera minaccia quando è esso stesso un elemento in un costrutto di ordine superiore, che, a sua volta, è incompatibile con altri costrutti di livello superiore, dai quali la persona fa dipendere la propria vita.
In linea di logica, una persona mantiene il proprio sistema di costrutti rendendolo sempre più chiaro; ciò significa, dunque, che una persona controlla il proprio sistema identificando, contemporaneamente, gli elementi che il sistema esclude e quelli che esso include. Così, quando un individuo si trova coinvolto con degli elementi incompatibili con il proprio sistema, vede queste associazioni come minacce.

5mag/100

do you belive in what you see…

albero stelle cielo porta.

aliceacconsente ©

4mag/100

13. Uçan Süpürge Kadın Filmleri Festivali / 13th Flying Broom Women’s Film Festival

6-13 Mayıs 2010 tarihleri arasında 13.sü düzenlenecek Uçan Süpürge Uluslararası Kadın Filmleri Festivali'nin tanıtım filmi...

Direction & Design: Deniz Kader & Candaş Şişman
Producer: Selda Taskin
3d Animation & Particles: Deniz Kader
Compositing & Colour & 2d animation: Candaş Şişman
Sound design : Alican Okan

3mag/100

Prima vera solitudine

Tramonto d’immagini nell’aria tiepida di primavera
il mio cuore arde e non so di cosa
armonioso muoversi e dolce cullarsi in un fragrante orizzonte
scorgere ed accarezzare quel lieve vento
brividi passeggeri
rondini
e il sogno s’infrange
sparito e volato via in fondo al cuore

Oz ©

3mag/100

Social Media Optimization , questa sconosciuta

Articolo apparso sul n°72 di spotandweb.it di Martedì 29 Aprile.

C’è chi ancora non sa che i motori di ricerca social lavorano con algoritmi differenti rispetto ai motori di ricerca tradizionali. Per intenderci, cercare su Google non è neanche lontanamente paragonabile a cercare su Facebook. Nonostante questo argomento sia trattato sia nei forum che nei blog di settore, la maggior parte delle aziende ancora non l’ha capito.

Come faccio a saperlo? Facile, proprio in questi giorni mi è stata detta questa frase: “Voglio essere ai primi posti tra i risultati di Facebook, utilizzando la chiave di ricerca da me scelta, ci sarà sicuramente qualche trucchetto per farlo.” Spiegare perché non mi fosse possibile soddisfare questa richiesta non è stato così facile.

L’idea di base è che esistono dei parametri di indicizzazione che selezionano i risultati in base al network di amici di ciascun utente e non sulla base degli algoritmi “tradizionali” diffusi da Google e dagli altri search engine. Per questa ragione diventa fondamentale scegliere una strategia comunicativa efficace, coinvolgere gli utenti e invogliarli a collaborare alla creazione di una community di brand addicted. Perché è proprio attraverso i “fan”, i neonati “likers” e i “followers” che si riesce a promuovere il brand, attraverso il passaparola. Se un nostro amico diventa portavoce di un prodotto, noi ne verremo a conoscenza proprio grazie al contatto diretto.

Mentre però un buon SEO o SEM vi possono aiutare a migliorare il vostro posizionamento sui motori di ricerca tradizionali, un ottimo SMM non vi porterà mai ad apparire in prima pagina nelle ricerche sui social media. Non per incompetenza, ma proprio perché questo non è un obiettivo perseguibile con gli strumenti di social media marketing, o comunque non è di primaria importanza. Per questo è fondamentale avere le idee chiare su cosa fare e cosa evitare.

Se proprio vogliamo provare ad individuare qualche linea guida per favorire l’indicizzazione social della nostra pagina, possiamo notare che è fondamentale che il titolo della pagina contenga la keyword di nostro interesse e che il numero dei fan sia alto, il più alto possibile.

Inoltre, Facebook considera anche le caratteristiche comuni con il proprio profilo: amici, gruppi e pagine in comune o la località da cui si accede. Per una volta Page Rank, Alexa Rank, Yahoo Inlinks, Technorati e compagnia non influiscono sul risultato.

Come ho già scritto in precedenza, in questo senso è fondamentale il livello d' informazione sull’argomento, che i professionisti della comunicazione abbiano tutti gli strumenti per maneggiare al meglio le tecnologie della rete e che anche loro diano un contributo alla “formazione” dei manager d’azienda, purtroppo ancora scettici e disinformati.

Eventlab, in collaborazione con PromoDigital ha dato vita ad una nuova iniziativa chiamata “Corso in Social Media Marketing”. Il workshop si terrà all’inizio di Giugno a Roma e sarà dedicato alla progettazione di un piano di comunicazione non convenzionale on line. Seguendo la regola del “learning by doing”, oltre alle solite nozioni di teoria verranno proposte occasioni concrete per mettere in pratica i principi del social media marketing. Perchè è solo mettendosi in gioco in prima persona che si ottengono dei risultati.

Valentina Maggi ©

3mag/100

La costruzione personale del proprio ruolo

Poniamo adesso l’attenzione sull’effetto di controllo che i costrutti hanno sulla persona stessa. L’aspetto a fronte del quale gli eventi sono simili è il sé. Così, il sé può essere impiegato come una cosa, un dato o un elemento nel contesto di un costrutto sovraordinato. Quando una persona inizia a usare se stessa come un dato per formare costrutti scopre che i costrutti, che forma, funzionano come controlli rigorosi del proprio comportamento; ne risente, soprattutto, il suo atteggiamento a confronto con quello di altre persone e, quindi, a influenzare il proprio comportamento è il confronto che egli vede o costruisce. Pertanto, la gran parte della vita sociale di una persona è controllata dai confronti che essa giunge a vedere fra sé e gli altri.
Uno studio sui forti cambiamenti di personalità conferma il fatto che la maggior parte dei cambiamenti radicali, che vediamo nel comportamento delle persone, non rappresentano tanto dei cambiamenti di fondo nel loro modo di affrontare la vita, ma, piuttosto, dei tentativi di spostamento entro quelle cornici rigide che, d’altra parte, forniscono gli unici indizi per comprendere le relazioni umane. La ri-costruzione della vita di una persona è un processo continuo e, di fatto, è impossibile che una persona cambi la propria posizione rispetto ad un qualche costrutto dominante il proprio ruolo, senza cambiare anche, almeno in parte, il costrutto stesso.
I processi psicologici di una persona si basano su versioni personali della realtà e le versioni personali sono nient’altro che i nostri costrutti. I costrutti personali sono, dunque, sia reali che interpretazioni dei fatti e possono essere usati come prospettive per vedere altri costrutti; occorre, però, chiarire che la realtà dei costrutti non è identica a quella degli elementi concreti che cadono nel loro contesto, poiché un costrutto non è identico a tali elementi concreti, ma li rappresenta.