Allo specchio
Indosso
un corpo istrione
per civetterie sincere
da camuffare
scappano
lacrime ladre
timidi sguardi
mimi imbarazzati
con ironia
addolcisco
errori testardi
capricciosa
e conservo
l’amaro sulle labbra
il tocco umido del pianto
sulla pelle.
Lu ©
Alice in Wonderland
Alice in Wonderland è un film in post-produzione diretto da Tim Burton, la cui uscita è prevista per il 3 marzo 2010, e tra gli altri interpretato da Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter e Crispin Glover. L'opera mescola tecnologie visive e di fotografia tra live action, motion capture e stop motion.
È la trasposizione cinematografica dei racconti "Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie" e "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò" di Lewis Carroll.
Invisible energy
Io sono natura
sono acqua e vita
luce e calore
bellezza divina
a servizio della scienza
infinito ed essenza
sapienza e crudeltà
Oz ©
stephen tamisie ©
Ma tu che vai, ma tu rimani
Voli contrastanti all’imbrunire della sera
si alzano in cielo per scoprire dov'è la luce che porta alla salvezza della vita.
La nebbia sorvola i loro voli alti e squilibrati e confonde le loro direzioni verso l’ignoto.
La luce è all’orizzonte, la vedo, la vede.
Loro hanno destini diversi, tracceranno traiettorie diverse per giungervi;
chissà, se prima o poi uniranno i loro cammini evitando che entrambi i passi si annullino,
chissà davvero.
Oz ©
Maga Martina (Walt Disney Pictures)
Walt Disney Pictures presenta una produzione Blue Eyes TRIXTER, in coproduzione con Classic (Amedeo Pagani), DOR Film, Steinweg Emotion, Pictures, Buena Vista International e Film Production Babelsberg.
"Teodolinda è una strega buona che decide di ritirarsi, ma prima deve trovare la sua degna erede, colei che prenderà il titolo di super-maga. Affida la missione al drago Ettore che nella ricerca sarà guidato dal Libro Magico. Ettore incontrerà così Martina, una bambina che dovrà dimostrare di essere all'altezza del compito, superando una prova di 99 ore. Martina si ritroverà a dover fronteggiare il perfido Geronimo e il suo “scagnozzo” Serafino, che cercheranno in tutti i modi di impossessarsi del Libro Magico che gli permetterebbe di creare la Macchina per Governare il Mondo. Ma Martina, con l'aiuto del drago Ettore e dei suoi amici, riuscirà a sconfiggerlo riuscendo così a dimostrare di essere la degna erede di Teodolinda e quindi futura super-maga."
Regia: Stefan Ruzowitzky
Sceneggiatura: Stefan Ruzowitzky, Ralph Martin, Armin Toerkell, in collaborazione con KNISTER (Autore del libro “MAGA MARTINA E IL LIBRO MAGICO DEL DRAGHETTO” pubblicato dalla casa editrice SONDA)
Distribuzione: Walt Disney Pictures
Uscita in Italia: 12 Febbraio 2010
Occhi aperti pi ‘nsunnari
u visti abballannu
comu na ugghia 'ndo pagghiaru
filici e cuntentu comu 'nfuddettu
u suli si vireva tra na cezza e l'urizzunti
parrava di cinima e turmentu
di comu sta terra avia nu chiantu
di quannu li siculi 'nda li seculi
s'ammiscavuni a rutuluni
cu li populi d'orienti
si cuntavunu li storie
di li pupi e li guverni
lu passatu e lu prisenti
pi l'amuri di lu munnu
'nsunna e moviti pi sempri
t © 2009
I movimenti di macchina

I movimenti di macchina (m.d.m.) possono essere suddivisi in panoramiche e carrellate, alle quali bisogna aggiungere altri vari movimenti ottenuti con attrezzature particolari quali: dolly, gru, louma, steady-cam e sky cam.
Le panoramiche sono le immagini ottenute facendo ruotare la camera su uno dei due assi (orizzontali e verticali) e mantenendola ferma sulla sua posizione; inoltre si hanno panoramiche circolari ed oblique.
Nelle carrellate, invece, la cinepresa viene spostata fisicamente; i carrelli possono essere laterali (se l’inquadratura è lunga si parla di travelling, carrello mosso su rotaie), in avanti/indietro (nella cinematografia moderna ed in televisione questi carrelli sono sostituiti dai movimenti di zoom), e verso l’alto/basso.
Per quanto riguarda i movimenti dolly, gru, louma e macchina a mano, la caratteristica peculiare è quella di permettere alla cinepresa di penetrare fisicamente e di indagare lo spazio che viene mostrato; vi è un’identificazione primaria dovuta ad una sensazione psicologica di presenza diretta all’interno dello spazio mostrato. L’utilizzo della steady-cam permettere di ottenere immagini in continuo movimento, ma stabili e spettacolari (es. del labirinto nel film Shining). La sky-cam permette invece, grazie a movimenti veloci su un complesso sistema di funi d’acciaio, di passare dalle plongée aeree a riprese dal basso a livello del suolo.
COMPOSIZIONE DEL QUADRO E VELOCITA’ D’ESECUZIONE
L’operatore, muovendo la macchina da presa (m.d.p.), compie una scomposizione della realtà pro filmica di cui deve riuscire a cogliere e mettere in evidenza i dati più essenziali per il discorso.
Nella panoramica gli occhi restano fissi sul personaggio o tendono a precederne il movimento; nei carrelli indietro o zoom ad aprire gli occhi mantengono il punto di fissazione sul protagonista; nelle carrellate in avanti o zoom a stringere gli occhi tendono a spostarsi sugli elementi ai bordi del quadro per fissarne i dati che scompaiano.
I m.d.m. con funzione descrittivo-informativa non devono avere una velocità eccessiva, al contrario di quelli con funzione spettacolare che devono essere veloci e bruschi per colpire lo spettatore emozionalmente.
Il principale parametro di riferimento rimane il discorso cui la singola inquadratura è finalizzata.
FUNZIONE DISCORSIVO-ESPRESSIVA DEI M.D.M.
La funzione primaria dei m.d.m. è quella descrittiva. Questa funzione, frequente nel documentario o nei generi che si rifanno al realismo d’ambiente, è riscontrabile nelle establishing-shot, cioè nelle inquadrature d’inizio film o inizio sequenza in cui è opportuno fornire allo spettatore le coordinate del luogo d’azione.
I m.d.m. hanno anche funzione narrativa quando il movimento è finalizzato a specificare le relazioni fra due elementi della narrazione o a rendere il movimento di un personaggio dentro uno spazio.
Troviamo altre funzioni, chiamate drammatico-espressive, che si dividono in due casi: il luogo dell’azione assume una rilevanza simbolica per la presentazione psicologica del personaggio; il m.d.m. assume una valenza metaforica del significato ultimo che la sequenza o il film vogliono assumere.
I m.d.m. indietro ricorrono spesso in conclusione di una sequenza drammatica, o anche alla fine del film; questi movimenti vengono inoltre usati in funzione di de-drammatizzazione, non mostrando l’evento drammatico nel suo svolgersi, ma lasciandolo inferire allo spettatore.
I m.d.m. possono avere anche una funzione connotativa ed emotiva quando vengono usati in soggettiva (carrelli/zoom in avanti per esprimere lo stato d’ansia ed indietro per esprimere nostalgia e/o rimpianto).
Infine, i m.d.m. possono essere utilizzati per creare sorpresa, svelando all’improvviso ciò che prima l’autore teneva celato.





