Il blog di Oz
5dic/09Off

L’area dell’organizzazione del personale

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L’area dell’organizzazione del personale si occupa della conduzione del personale stesso e della definizione dei ruoli e delle specifiche funzioni ad ognuno assegnate. Il modo di concepire i problemi organizzativi ha subito nel tempo evoluzioni.

Un primo momento è basto sulla necessità di rendere più efficiente ed efficace l’intera organizzazione dell’azienda (“Teoria X “o “Stile autoritario”: comando, controllo e minaccia di sanzioni per i dipendenti inadempienti). Taylor dice come l’aumento di produttività avviene solo commisurando il salario all’effettivo rendimento di ciascun lavoratore. Il successo del sistema organizzativo avviene controllando l’operato di ognuno e togliendo al dipendente le responsabilità, che cadono sulla direzione. Fayol, invece, parla delle diverse funzioni che devono esserci in ogni impresa, in modo che ciascun lavoratore riceva disposizioni da soggetti diversi.

Un secondo momento è caratterizzato dall’approccio comportamentistico, in cui si riconoscono:

  • La scuola delle relazioni umane: l’uomo ha bisogno dei rapporti sociali ed il suo comportamento è influenzato dalla soddisfazione di tali bisogni;
  • Studi sulla motivazione: Mayo dice come i lavoratori con un maggior rendimento sono quelli soggetti ad una particolare attenzione da parte della direzione.

Un terzo ed ultimo momento è influenzato da un approccio per sistemi, ovvero si colgono le interdipendenza di vari aspetti, mettendo in risalto l’influenza esercitata dall’ambiente.
Differenti i modelli strutturali:

  • Gerarchico: rapporto di autorità con un diritto di comando ed un obbligo di esecuzione degli ordini (imprese di piccole dimensioni);
  • Funzionale: suddivisione delle competenze direzionali;
  • Divisionale: riparto dell’organizzazione per gruppi o famiglie di prodotti.
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