Il blog di Oz
8dic/09Off

Impresa e Ambiente

0912101116

L’impresa è un sistema aperto nel senso che non può essere concepita ad di fuori dei legami che sussistono e si formano con il proprio ambiente operativo.

Si può scomporre l’ambiente in sottosistemi generali:

  • AMBIENTE POLITICO-ISTITUZIONALE: è definito dalla forma di governo nel territorio; le scelte dell’impresa sono vincolate dalle leggi ed anche da interventi e controlli della pubblica autorità;
  • AMBIENTE DEMOGRAFICO-SOCIALE: fa riferimento alla struttura della popolazione ed alle relazioni fra gli individui ed i gruppi che la compongono;
  • AMBIENTE CULTURALE: si riferisce al contesto entro cui si affermano le manifestazioni della vita materiale,sociale e spirituale di un popolo. L’azienda è un fenomeno culturale dove idee e modi d’essere trovano espressione e vengono proposti alla società;
  • AMBIENTE ECONOMICO: è il complesso di variabili (prezzi e moneta, credito ed investimenti) che compongono l’ordinamento politico di un certo ambito. Nell’area competitiva di un’impresa si distinguono: i concorrenti, i fornitori, i clienti, gli entranti potenziali e le imprese che offrono prodotti sostitutivi;
  • AMBIENTE NATURALE: l’attività aziendale richiede lo sfruttamento di risorse naturali; questa attività si ripercuote, a volte, con effetti negativi sull’equilibrio dell’ecosistema.


LE ASPETTATIVE DEGLI STAKEHOLDER

Considerando il rapporto tra impresa ed ambiente, è necessario porre l’attenzione sui soggetti che influenzano direttamente o indirettamente la gestione aziendale e sui soggetti che subiscono l’attività d’impresa.
Gli stakeholder non sono altro che i detentori di un interesse, contrapposti agli stokeholder che sono, invece, coloro che apportano il capitale di rischio, imprenditori o soci.

Tra gli stakeholder troviamo:

  • Soci: apportano mezzi impiegati nella gestione e va considerato il loro interesse a partecipare al governo dell’impresa o almeno poter influire sulle scelte strategiche. Abbiamo soci di maggioranza (hanno analogie con il management aziendale) e soci di minoranza (sono considerati alla stregua degli investitori e finanziatori in genere);
  • Dipendenti: le loro attese possono essere di tipo economico, di carriera e di formazione professionale;
  • Sindacati: il loro intervento riconsidera le responsabilità delle imprese nei confronti dei lavoratori;
  • Pubblica amministrazione ed istituzioni sovranazionali;
  • Clienti/Consumatori: i loro comportamenti sono orientati sulla base di alcuni fattori: rapporto prezzo/valore d’uso del bene; qualità e non-nocività dei prodotti; servizi annessi al loro acquisto ed uso; la veridicità dell’informazione pubblicitaria;
  • Concorrenti;
  • Organizzazioni e partiti politici;
  • Gruppi di pressione e d’interesse;
  • Stampa e altri mass media.


RESPONSABILITA’ SOCIALE

Il consenso sociale, cioè l’essere accettati e riconosciuti per l’attività svolta, è un fattore dominante per l’impresa affinché essa possa svolgere in maniera proficua la gestione aziendale, consolidando i propri equilibri e potendo proteggere adeguate linee di sviluppo.
Bowen ha definito la responsabilità sociale dell’impresa come il dovere degli uomini d’affari di perseguire quelle politiche, di prendere quelle decisioni che sono desiderabili in funzione degli obiettivi e dei valori riconosciuti dalla società.
Le forme di rendiconto verso gli stakeholder tentano di dare informazioni sull’impatto sociale e/o ambientale dell’impresa.

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