Il blog di Oz
7dic/09Off

La comunicazione

0911261732

I linguaggi fondamentali che permettono di relazionarci con gli altri sono:

  • LINGUAGGIO VERBALE, costituito dalle parole e che serve a trasmettere informazioni;
  • LINGUAGGIO NON VERBALE, con il quale si esprimono le emozioni più profonde e più vere, che è fatto di gesti, atteggiamenti, e silenzi.

Studi approfonditi hanno dimostrato che in una comunicazione interpersonale il messaggio viene trasmesso solo per il 7% dalle parole; 38% dal tono della voce; 55% viene comunicato attraverso il linguaggio del corpo. Differente è quando si parla al telefono, infatti in questa circostanza quel 38% sommato al contenuto diventa il 100% della comunicazione.

Mirabeau scrisse: "La parola è stata data all'uomo per nascondere il suo pensiero".

Esempio: Se chiediamo ad una persona come va e lui ci risponde "bene" seguito da un raschiamento di gola vuol dire che sta mentendo.
Il linguaggio del corpo dice la verità e spesso smentisce quello che diciamo a parole. Esso è in contatto diretto con le nostre emozioni più profonde, le nostre paure, ansie, gioie che vengono trasmesse direttamente ai gesti della mano, delle gambe e dei muscoli del viso.

La nostra mente può decidere di esprimere o meno verbalmente tali sensazioni o emozioni, ma sappiamo che a volte è meglio tacere. Possiamo dire di non essere infastiditi, però a smentire ciò che stiamo affermando può essere un piccolo gesto compiuto involontariamente dal  nostro corpo al quale, di solito, nessuno presta attenzione.
Gli stati d'animo da comprendere quando comunichiamo con un altro individuo, di qualunque natura sia il rapporto sono:

  • ATTENZIONE;
  • INTERESSE;
  • GRADIMENTO;
  • RIFLESSIVITA'.

Il gradimento lo percepiamo attraverso gli scarichi emozionali. Ricordiamo che la comunicazione non verbale è sensorialmente dimostrata ed è talmente insita nell'uomo che non può essere condizionata in nessun modo.

Facciamo qualche esempio:

L'attenzione che una persona mostra rispetto ad una situazione di ascolto si riesce a capire dalla postura del corpo, tipo portare il busto in avanti è indice di attenzione;

Il gradimento è legato alle labbra e ai cosiddetti baci analogici., oppure mordicchiarsi le labbra sta a significare: "vorrei ma non posso";

Il linguino è indice di forte gradimento verso la persona, l'argomento trattato o la situazione, come il giocherellare con un anello, un braccialetto, oppure passarsi una mano fra i capelli;

L'interesse è pure legato all'olfatto, tranne quando si passa il dito strofinandolo sotto le narici;

L'attenzione, invece, è legata al movimento di portare il busto in avanti;

La riflessione è un dialogo interiore e si manifesta con micromovimenti del tipo circolari come toccarsi l'orecchio. Quando ci si tocca il mento c'e una maggiore riflessività.

Gli scarichi emozionali si possono individuare attraverso tre elementi, ossia:

  • PIANTO O RISO, che diminuiscono la tensione;
  • DEGLUTIZIONE, che è legata a stati emozionali, indice di gradimento di qualcosa che non si può avere e si vorrebbe;
  • RASCHIAMENTO, più comune fra i fumatori, ma molto utile in terapia. Si riesce ad estrapolare la problematica di una persona (ad esempio: si fa una domanda all'interlocutore e  dopo aver risposto si raschi la gola).

Sia in terapia che in contesti dove si vuole capire la persona per averne un'idea più chiara è necessario comprendere su cosa si focalizza, cosa motiva la persona, cosa gli occupa la mente in quel momento.
Delle domande da fare possono essere:

  • Su cosa ti focalizzi?
  • Cosa ti motiva?
  • Cosa stai soprattutto facendo?
  • Dove pensi di arrivare nel futuro? (questa domanda è utile per capire il grado di autostima, decisioni ed attitudini)
  • Cos'è importante per te? (Domanda che fa capire i valori di una persona)
  • Cosa significa esattamente?

Mentre la persona parla o risponde alle nostre domande se noi ci focalizziamo e stiamo attenti anche alla gestualità delle mani potremo capirne di più.

Virginia Satir ha individuato tre tipologie di persone:

  • INDICATORIO: persona molto attiva, tende ad imporsi, è focalizzato sull'io, deciso, determinato, il movimento delle mani è a taglio o con il dito puntato. Utilizza imperativi o generalizzazioni;
  • SUPERLOGICO: il movimento delle mani è rotatorio e riflessivo. Mentre parla utilizza  le enumerazioni del tipo: "Dato che…", "perché…". Il suo ragionamento è logico, vuole ottenere  dimostrando. Si focalizza sull'argomento e vi è un'assenza di "io" e "tu";
  • PROPIZIATORIO: cerca di rendersi simpatico, comunica emozionalmente, quindi il ragionamento è emozionale. Vuole ottenere propiziando e rendendosi accondiscendente. Questa tipologia di persona tende a focalizzarsi sull'altro ed è più passivo che reattivo. Il movimento delle mani è aperto o a triangolo verso l'alto.
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