Il blog di Oz
12dic/09Off

Dall’idea all’immagine: la pre-produzione

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La pre-produzione consiste nell’ideazione del progetto di discorso audiovisivo, la vera e propria fase letteraria, e in tutti quei procedimenti tecnico-organizzativi, come il casting, i sopralluoghi, i noleggi, il piano di produzione …
Il linguaggio audiovisivo è finalizzato a narrare una storia, indagare/documentare fatti, luoghi, eventi, persone (inchieste e reportage), presentare e rappresentare eventi reali o costruiti (spettacoli di varietà, balletti, quiz, talk show, …).

FASE LETTERARIA

  • IDEAZIONE o TEMA: è l’argomento principale e, solitamente, è costituito da un dattiloscritto di lunghezza variabile.
  • SOGGETTO: è il compendio del discorso audiovisivo che s’intende svolgere; si presenta in forma letteraria e contiene già una prima intuizione della forma audiovisiva che il prodotto filmato assumerà. La scrittura del soggetto impone la scelta di uno dei campi d’applicazione del mezzo cinetelevisivo secondo narrazione, o documentazione, o rap-presentazione.
  • SCALETTA: è lo schema sintetico per punti degli argomenti che il discorso audiovisivo dovrà affrontare; le scalette assumono forme diverse a secondo dell’intenzione.
    • Scaletta nell’informazione: nel caso dell’inchiesta si elencano i vari temi per ciascuno dei quali si prevedono luoghi e momenti di riprese (in questi casi è opportuno scrivere un commento di massima); nel caso del documentario-reportage si elencano sempre ivari temi, ma con la stesura preventiva di un commento di massima, che funge da colonna guida per il discorso informativo, con l’immagine che esplica la sua funzione attraverso l’illustrazione. Il commento deve essere redatto secondo regole giornalistiche (Chi, Come, Dove, Quando e Perché);
    • Scaletta nel presentare: l’evento deve ancora accadere e quindi la scaletta contiene una previsione dell’ordine di presentazione degli argomenti e delle personalità che eventualmente interverranno;
    • Scaletta nella fiction: la narrativa è un sistema significante indipendente dal mediumin cui si manifesta; in ogni narrativa si distingue una storia (continuum di eventi e insieme di quelli esistenti) e un discorso (organizzazione lineare degli eventi). Quindi, la storia è ciò che viene rappresentato in una narrativa, il discorso,invece, è il come viene rappresentato.
      L’elenco sintetico degli eventi ritagliati costituisce la scaletta; tuttavia, organizzare una scaletta nell’ordine del discorso fra fronte all’incapacità del linguaggio cinematografico di esprimere il tempo, futuro o passato, per la mancanza di verbi che possono essere coniugati.
  • TRATTAMENTO: gli enunciati narrativi possono essere di processo (indicano un’azione) e di stasi (identificano e qualificano). Il cinema trova difficoltà ad esprimere gli enunciati di stasi perché risulta difficile esprimere stati d’animo precisi; così, si procede a scegliere che cosa far fare al personaggio per ogni singolo punto della scaletta (trattamento o pre-sceneggiatura), che consente di prevedere cosa mostreranno concretamente le immagini.
  • SCENEGGIATURA (Decoupage): il come mostrare concretamente l’ambiente ed il fare dei personaggi in ogni singola scena ricorre al decoupage (tagliare, dividere lo spazio/tempo della realtà in parti delimitate.
    Secondo Burch il film è una successione di parti di tempo e parti di spazio e sia il decoupage che il montaggio sono due operazioni che avvengono in momenti separati, ma tra loro collegati e complementari.

    • Inquadratura: parti di pellicola impressionate tra un’accensione ed uno spegnimento;
    • Scena: narrazione di una o più azioni che avvengono nello stesso luogo ed in continuità ed unità temporale;
    • Sequenza: composta da più scene discontinue, ma collegate da vicinanza spaziale e temporale e da continuità di personaggi.
  • STESURA: si distingue una sceneggiatura-copione (suddivisione del racconto in scene, cui sono stati aggiunti i dialoghi) ed una sceneggiatura tecnica (ogni scena viene divisa in più azioni ed ogni azione viene analizzata per come deve essere mostrata).
    La sceneggiatura può essere scritta all’italiana (due colonne verticali con a sinistra la descrizione delle scene ed a destra i dialoghi, la musica ed i rumori) e all’americana (linee orizzontali con i dialoghi preceduti dal nome del parlante, che interrompono la descrizione dell’azione e che includono all’interno di essa la musica ed i rumori.
    Gli autori modello della Nouvelle Vague, come ad esempio Godard, preferivano decidere sul set le posizioni della macchina da presa, al contrario di Renoir e Hitchcock che restavano fedeli alla sceneggiatura di ferro.


STORY BOARD

Lo story board è un’illustrazione della sceneggiatura realizzata per mezzo di disegni; il suo sviluppo è avvenuto in correlazione alla grande esplosione produttiva di spot pubblicitari. Hitchcock e molti altri autori ricorrevano a questo strumento.

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