Il blog di Oz
6gen/10Off

Trapassato prossimo

0911231929
Avevo pensato a viaggi straordinari, a partenze volute per la rinascita di noi stessi. Avevo pensato alla mia vita completamente svuotata dal dolore e avevo pensato a viaggi, nuovi orizzonti, nuove stelle e dolce fluttuare di schiume che s’imbattevano a prua della mia nave verso la speranza.

Avevo immaginato di quel vento che smuoveva la mia coscienza, mentre la luna fumava i vapori di una nave, che, anche lei in completa solitudine, la invitava ad un prossimo incontro. Avevo immaginato le mie lacrime scendere libere e contente, finalmente tornavano alle loro origini, tornavano alla loro sorgente, in fondo agli abissi, dove nessuno le avrebbe mai e poi mai toccate.

Avevo sentito di una donna che, innamorata della vita, decise di morire per lei e l’aveva fatto in un leggiadro volo tra quelle acque scure e tetre. Avevo sentito dalla gente che quella donna sapesse tanto sul conto della vita: lei era morta per amore.

Avevo parlato con la notte; mi disse soltanto che non aveva mai visto niente di così vero. Avevo parlato con il mare; venne a dirmi che le sue schiume avevano accolto con grazia il suo volo. Mi disse: <<Il vento spinse quella donna ad un volo così leggiadro, che come ben puoi sapere ancora oggi lei sorvola le mie acque, si fa cullare dalle mie braccia e poi riparte. Ascolta, lei vola sempre, non scorgi le sue ali, non vedi il suo volto, guardala bene! Quando la cerchi lei ti si presenta davanti e la puoi intravedere volare da lontano, giungere a te e posarsi accanto con un soffice gesto di libertà>>.

Oz ©

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