Il blog di Oz
21mar/10Off

Buzz vs Titanium: la sfida e’ aperta

Articolo apparso sul n°25 di spotandweb.it di Venerdì 12 Febbraio.

Facebook e Google sono in guerra, in una guerra senza esclusione di colpi. Entrambi mirano al prodotto perfetto. Ma raggiungere l’obiettivo prefissato non è per niente facile; sia perché la concorrenza è a livelli altissimi, considerate anche le inarrestabili evoluzioni della tecnologia a disposizione, sia perché la totale soddisfazione dell’utente è una condizione più vicina all’utopia che alla realtà. Ce la faranno a mettere d’accordo tutto il popolo della rete dirottandolo verso un unico strumento condiviso? E quale dei due contendenti riuscirà nell’impresa? Facilità d’uso, efficienza del servizio, intuitività del layout, stabilità della piattaforma, integrazione con altri servizi… Questi sono solo alcuni degli innumerevoli parametri di cui gli utenti tengono conto quando devono stabilire a chi spetta il primato di leader della rete. E, per ora, nessuno dei due ha ancora le carte in regola per salire sul podio.

Google ha incassato un brutto colpo con Wave che non sta dando i risultati sperati, anche se, in effetti, deve ancora essere implementato e diffuso in maniera uniforme. Il servizio nasce a maggio 2009 quando, durante la conferenza Google I/O, ne viene annunciata la creazione definendolo uno “strumento di comunicazione e collaborazione”. È stato pensato per riunire email, instant messaging, wiki e social network e racchiuderli in un’onda comunicativa UGC in real time. Per ora si tratta ancora di un prodotto di nicchia a cui si accede solo tramite invito.

Una feature che invece è stata lanciata sin dalle prime battute in modo massivo è Buzz. Questo nuovo servizio è l’ultimo ritrovato “social” legato al brand di Mountain View. Mentre per Wave era stata creata un’applicazione indipendente dalle altre marchiate Google, in questo caso si è scelto di inserire il nuovo servizio all’interno di Gmail, rivoluzionando il sistema di posta che tutti conosciamo. Così, il rischio di non suscitare l’interesse degli utenti è stato ridotto al minimo: trovandosi il nuovo Buzz nella casella di posta, nessuno avrebbe potuto ignorarlo. La scelta strategica ha avuto successo: a pochi giorni dal suo lancio questo nuovo strumento ha già fatto parlare di sé sia gli esperti, sia gli utenti comuni. E da questo punto di vista ha già battuto il predecessore Wave, di cui parlano solo nerd e geek.

Ma di cosa si tratta in realtà? I detrattori hanno già iniziato a descriverlo come un minestrone di Twitter, Yammer, Foursquare, Yelp e altri social network, servito con l’aspetto di FriendFeed. In realtà si tratta di uno stream di status update, immagini, links, video del network di riferimento integrabile con gli altri servizi della BigG come Flickr, Picasa, Google Reader e YouTube. Questo flusso di informazioni può essere privato o pubblico a seconda delle impostazioni di privacy inserite. Inoltre i messaggi possono essere geotaggati. Utilizzando questa funzione attraverso un palmare, uno smartphone o un iPhone e attivando la funzione Nearby si può scoprire quali sono i contatti nei paraggi o leggere i Buzz rilevanti sul luogo in cui ci si trova.

Facebook, però, non si arrende all’idea di perdere terreno nei confronti del rivale. Quindi, per contrastare i ritrovati social di Google, ha dato vita al progetto “Titanium” (o “Titan”, a seconda delle fonti). L’idea di base è di fornire ad ogni utente del social network una mail brandizzata con questa struttura: nomeutente@facebook.com. Così si andrebbe ad infrangere quella barriera virtuale tra chi è presente nel social network e chi invece ha scelto di non iscriversi. Questo nuovo servizio di mailing infatti non sarebbe riservato, come invece succede adesso, ai soli iscritti alla community, ma sarebbe in grado di inviare e ricevere mail anche da altri gestori di posta. Anche il nuovo layout del social network di Zuckemberg assomiglia sempre di più ad una casella di posta e si allontana da Twitter e compagni.

In questo senso si muove anche il progetto Facebook Lite, che in pochi conoscono ma che è presente sul mercato da qualche mese, un’alternativa semplice e leggera al social network che siamo abituati ad utilizzare ogni giorno. É stato pensato soprattutto per chi ha una banda più lenta e per chi si connette tramite cellulare. Non si caricano le pagine, ci vuole troppo tempo per pubblicare foto, condividere link e soprattutto chattare? O magari è uno di quei giorni in cui Facebook restituisce continuamente quel fastidioso messaggio di errore “Oooops!”? Il modo più rapido per rimanere in contatto con gli amici e colleghi di lavoro ma anche con i membri della famiglia è questa versione alleggerita della community.

Ma sarà la posta che diventa social o il social network che diventa posta ad evolversi fino a diventare il prodotto perfetto a cui tutti gli utenti ambiscono?

Valentina Maggi ©

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