Il blog di Oz
29mar/10Off

Combattere la crisi con i Social Network

È stata ormai fatta ogni genere di supposizione sulle cause e sulla durata della crisi che sta sconvolgendo i mercati occidentali: economisti e organi di informazione non hanno ancora smesso di analizzare le possibili colpe di governi e aziende, né hanno saputo stabilire quanto durerà. Le conseguenze le possiamo toccare con mano: imprese e cittadini hanno dovuto tagliare drasticamente le loro spese, riducendo gli investimenti e di conseguenza stimando al ribasso i futuri introiti.

In questo contesto le aziende sono state costrette ad accorgersi che i nuovi media, decisamente più economici rispetto all’advertising tradizionale, entrassero nei media plan. Come sono stati utilizzati i social network dai pubblicitari più all’avanguardia? Fan page su Facebook, profili su Twitter e Friendfeed, concorsi UGC su YouTube. Il web 2.0 offre una gamma impressionante di opportunità perché ogni piattaforma ha caratteristiche peculiari che la differenzia dalle altre; inoltre giorno dopo giorno i social network si evolvono, migliorano, aumentano la loro complessità. La sfida delle aziende è proprio saper sfruttare al massimo il Social Media Marketing, così efficace, così economico.

La domanda sorge spontanea: se dalla parte dei produttori c’è chi è stato in grado di attutire gli effetti della crisi utilizzando la rete, si può essere certi che i consumatori siano stati in grado di fare altrettanto? In realtà hanno fatto  molto di più.

Una delle caratteristiche alla base dei social media è la logica user-oriented. Ogni piattaforma, così come ogni applicazione, viene creata nell’ottica di risultare facile e utile agli occhi dell’utente che andrà poi ad utilizzarla. L’individuo è il centro attorno al quale ruota lo sviluppo e l’evoluzione di queste tecnologie. Per questo è stato così facile adattare il web 2.0 alle esigenze dei consumatori: si sono evoluti insieme.

I frutti di questo rapporto sono evidenti a tutti. L’utente di Internet risparmia e affronta la crisi anche  grazie a i social network. Chi, per esempio, deve prenotare un viaggio può scegliere di utilizzare gli strumenti di Trip Advisor, una community di viaggiatori che offre strumenti aggiornati in tempo reale per comparare prezzi e qualità del servizio. Ci si potrà fidare? I 30 milioni di recensioni e opinioni che lo compongono dovrebbero bastare a decretarne il successo.

ShopSavvy, invece, è una delle numerose applicazioni per iPhone in grado di leggere il codice a barre dei prodotti, confrontando il prezzo proposto dal supermercato in cui ci si trova con quello dei negozi in zona e con quello degli store online. Nel mese di Ottobre dello scorso anno, 30000 utenti al giorno hanno utilizzato questa applicazione. Non male considerato che il mercato è limitato ai mobile devices.

In questa guerra contro la crisi, anche Facebook contribuisce a sostenere i consumatori.  Per esempio, Grouponun, servizio di diffusione e condivisione di coupon promozionali e sconti, si basa su Facebook Connect per suggerire offerte vantaggiose ai consumatori sulla base della loro provenienza goografica. Nel momento in cui si aderisce all’iniziativa, i coupon vengono pubblicati sul Wall e gli amici possono commentare, condividere o apprezzare con “Like”. Groupon nasce nel Novembre 2008 e ad oggi conta quasi 50000 utenti attivi al mese per un totale di circa 73 milioni di dollari.

È proprio in un momento di crisi come questo che emergono le idee più brillanti. Utilizzare gli strumenti di Social Media Marketing come è stato fatto dalle realtà qui proposte significa sfruttare la Rete per aumentare i guadagni delle aziende, rispettando allo stesso tempo lo spirito originario sulla base del quale sono state create le piattaforme 2.0, un approccio user-oriented.

Valentina Maggi ©

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