Il blog di Oz
14feb/11Off

Epistemologie alternative

Per molti filosofi ed epistemologi, l’epistemologia è lo studio della conoscenza, quale essa si manifesta al momento presente, ovvero, l’analisi della conoscenza in sé e per sé ed entro la sua propria struttura, senza riguardo al suo sviluppo. Nel contesto della filosofia, l’epistemologia riguarda tradizionalmente un insieme di tecniche analitiche e critiche che stabilisce i confini entro i quali si svolgono i processi del conoscere. Fuori dell’antro del filosofo la possiamo trovare in luoghi come la disciplina sperimentale della biologia, nel lavoro di scienziati contemporanei quali Maturana, Varela, von Foerster e McCulloch.
Il livello al quale Bateson criticava la psicologia è il livello fondamentale da lui definito “epistemologia”. Più basilare di ogni altra teoria, l’epistemologia si occupa delle regole di funzionamento che presiedono la cognizione. Per definizione l’epistemologia cerca di specificare <<come gli organismi particolari o gli aggregati di organismi, conoscono, pensano e decidono>> .
Gli interessi epistemologici sono presenti nel più vasto contesto della storia naturale. Nell’ambito socioculturale, l’epistemologia diventa lo studio del modo in cui gli individui o sistemi d’individui conoscono le cose e in cui pensano di conoscerle. In termini più generali, lo studio dell’epistemologia diventa un modo di capire come gli uomini giungono a costruire e a conservare le loro abitudini cognitive. È impossibile non avere un’epistemologia. Bateson, nel 1977, sviluppa questo punto: <<Non si può sostenere di non possedere una epistemologia. Chi lo sostiene ha semplicemente una cattiva epistemologia. Preferirei dire che la pretesa di non avere una epistemologia rivela un’epistemologia che non include la consapevolezza cosciente di se stessa>>.
Le discussioni sull’epistemologia hanno fatto talora distinzione tra forme di ecologia “lineali” e “non lineali”, dette anche sistemiche, ecologiche, ecosistemiche, circolari, ricorsive o cibernetiche. L’epistemologia “lineale” tradizionale è esemplificata dalla letteratura psichiatrica e dal modello medico classico della psicopatologia. Questa concezione della terapia è illustrata, nel modo più vistoso, dagli approcci biochimici, chirurgici ed elettrici. L’epistemologia “non lineale” dà risalto all’ecologia, al rapporto e agli interi sistemi;  all’opposto dell’epistemologia “lineale”, si sintonizza sull’interrelazione, la complessità, il contesto. Questa epistemologia si manifesta nell’opera degli educatori e dei terapeuti che considerano il loro rapporto con i clienti come parte del processo di cambiamento, apprendimento ed evoluzione.
È semplicemente impossibile che uno riesca a descrivere chiaramente un’epistemologia alternativa in termini convenzionali, poiché non si può ricorrere a nessuna sequenza di azioni o raccolte di metafore per illustrarla concretamente. Ciò che uno vede reca sempre l’impronta del mondo in cui sta agendo in quel momento. Per vedere un mondo alternativo bisogna esserci dentro. Questo lavoro può indicare tutt’al più varie strade per trovare un epistemologia alternativa e mettere poi in guardia contro la possibilità che ognuno di queste strade venga travisata e distorta dalla visione del mondo in cui ciascuno è già inserito.
Bateson propone l’adozione del termine “epistemologia cibernetica”, quale denominazione appropriata per la suddetta epistemologia alternativa, affermando: <<Ritengo che la cibernetica rappresenti il boccone più grosso che l’uomo abbia strappato dall’Albero della conoscenza negli ultimi duemila anni>>. Il campo della cibernetica è diventato il principale contesto per lo studio delle questioni epistemologiche. Poiché ciò che pensiamo, diciamo e facciamo è determinato dalla nostra particolare epistemologia, per capire l’epistemologia cibernetica bisogna parlarne e udirne il linguaggio. Allo stesso modo, per conoscere la cibernetica occorre usare forme di descrizione cibernetiche. Qui l’arduo compito sarà quello di specificare i presupposti basilari dell’epistemologia cibernetica. Prima di farlo, però, sarà necessario discutere su alcuni fondamenti dell’epistemologia per poter costruire, in seguito, un contesto per la formulazione dell’epistemologia cibernetica.

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