La descrizione doppia

Quando due individui interagiscono, ciascuno di essi punteggia il flusso d’interazione in cui è inserito. Se un osservatore esterno combinasse i punti di vista di entrambi, comincerebbe ad emergere il senso dell’intero sistema. Anzitutto, la punteggiatura originata da ciascuna persona può essere presentata in forma di sequenza; in seguito, si può cercare di discernere la struttura che le connette entrambe. Quindi, ci si può muovere dal presupposto che il modello di punteggiatura dell’individuo A interagisca con il modello di punteggiatura dell’individuo B, al fine di creare un modello ibrido e del tutto nuovo che fornisca una visione della relazione nel suo insieme. Bateson riferisce i termini di questa interazione doppia, che è il fondamento della relazione stessa, con il nome di <<descrizione doppia>>.
Per vedere una relazione è necessario procedere a una descrizione doppia. Però, se si considera singolarmente ciascuna parte della relazione come qualcosa situato all’interno di una persona, si crea un “principio dormitivo”; nello specifico, vedere un bambino che brontola senza considerare la mamma che si nega ai suoi giochi può portare a considerare quel particolare sistema come “brontolone”, anziché come “brontolio-negazione dei giochi”. In genere, tutte le descrizioni che ineriscono a caratteristiche della personalità consistono in realtà estratte da modelli di relazione, di fatto, più ampi.
Bateson ha denominato due categorie di processi d’interazione: la relazione simmetrica e la relazione complementare. Egli applica il termine “simmetrico” a tutte quelle forme di interazione che possono essere descritte in termini di competizione, rivalità e così via, cioè quelle relazioni in cui determinate azioni di A spingono B ad azioni dello stesso genere, le quali, a loro volta, scatenano in A nuove azioni simili, in un continuum che può protrarsi all’infinito; utilizza, invece, il termine “complementare” a tutte quelle sequenze d’interazione in cui le azioni di A e B, se pur diverse, si combinano l’una con l’altra, in esempi di autorità-sottomissione, dipendenza-assistenza e via di seguito.
Riflettendo sul modo in cui i modelli d’interazione possono essere, a loro volta, modellati, Bateson si è reso conto di come forme di simmetria e di complementarietà incontrollata possono, inevitabilmente, portare a stress e a dissoluzioni intollerabili dell’intero sistema di interazione. Dunque, si può provare a considerare il modo in cui vengono modellati i modelli simmetrici e complementari di interazione come una sorta di coreografia; così, a questo livello d’analisi, possiamo considerare le conversazioni, che si svolgono fra gli individui, come organizzate secondo regole di coreografia, le quali strutturano i loro temi d’interazione.























