Costruire una realta’

Le descrizioni dell’esperienza basata sul sensoriale sono sempre connesse a una qualche specie di sistema simbolico interiorizzato. Il fatto che le astrazioni siano collegate all’esperienza sensoriale fa pensare che non esistano cose come una pura esperienza sensoriale o dei semplici “dati grezzi”. Bateson dice che: <<Il primo postulato per l’intelligenza del mondo vivente è rendersi conto che gli organismi non possono avere esperienza diretta degli oggetti della loro indagine>>. In una visione più ampia, gli organismi esperirebbero il mondo impegnandosi in una dialettica tra i sistemi astratti che essi creano e il modo in cui i loro organi sensoriali vengono a contatto con esso. Questa dialettica è un modello di come il processo mentale crea e organizza il mondo della nostra esperienza. In questo processo dialettico, vedere un mondo è in parte conseguenza del modo in cui operiamo distinzioni su di esso; è un processo ricorsivo: si vede ciò che si disegna e si disegna ciò che si vede.
Un esame approfondito di questa operazione ricorsiva del fare distinzioni, distinzioni su distinzioni e così via, ci mette in grado di scoprire il modo in cui costruiamo e colleghiamo un’ecologia di idee, costruendo e conservando la realtà stessa. Bateson è dell’idea che: <<Le strutture che connettono le idee sono la nostra massima aspirazione alla verità ultima>>. La lettura dell’opera di Bateson indica chiaramente come egli considerasse la cibernetica il fondamento epistemologico e il linguaggio appropriato per parlare di cambiamento personale e sociale. Difatti, il cambiamento più profondo che gli esseri umani sono capaci di manifestare è un cambiamento epistemologico, cioè la trasformazione del modo di esperire il mondo; fare una distinzione, indicare una punteggiatura, segnalare ordini di ricursione e servirci della descrizione doppia possono essere considerati, così, gli strumenti di una costruzione epistemologica.
La cibernetica, definita nei termini più semplici, rientra in una scienza generale della struttura e dell’organizzazione. Adottare la visione cibernetica vuol dire, dunque, entrare in un modo di descrizione radicalmente diverso, che ci consente di scoprire e costruire modelli del tutto alternativi nell’ecologia della nostra esperienza.























