Il blog di Oz
14gen/12Off

La cibernetica di primo ordine

La cibernetica rientra in una scienza generale della struttura e dell’organizzazione. In cibernetica qualunque cosa o, meglio, qualunque idea è “reale”. Inoltre, essa si occupa di tutte le forme di comportamento; detta con le parole di Ashby: <<Le verità della cibernetica non dipendono  dalla loro possibilità di essere dedotte da altre branche della scienza. La cibernetica può essere fondata in modo autonomo>>.
Nella visione cibernetica si possono concepire due classi di eventi, in cui, da un lato, c’è il concretarsi della struttura mediante la materia e, dall’altro, c’è la comparsa della struttura in mondi immateriali o immaginari. Di fatto, i cibernetici ci ricordano che la fisica è una sottodisciplina della cibernetica e si occupa dello studio di strutture che si sono concretate nella materia. In questa prospettiva, fisica e cibernetica non rappresentano due poli opposti; la fisica è invece vista come una parte della cibernetica. Così, per rendersi conto che cibernetica e fisica, ma anche mente e corpo, forma e sostanza e così via, non sono due cose a sé, cioè non sono una dualità simmetrica, occorre, innanzitutto, operare una distinzione. Tutte le distinzioni, però, hanno il lato incompleto di una veduta più ampia e, quindi, è impossibile distinguere le parti senza il presupposto di un tutto dal quale sono astratte. In sostanza, le differenze che stabiliamo non sono né una né due, come il mondo che conosciamo non è né illusione né realtà.
Per vedere un mondo cibernetico occorre veramente cambiare la nostra abitudine di considerare esclusivamente ogni dicotomia “lineale” tra materia o struttura o, semplicemente, tra mente e corpo. Adottare la visione cibernetica significa entrare in un modo di descrizione radicalmente diverso e, per conseguire questo, occorre imparare nuovamente a ri-conoscere la nostra mente.
Tuttavia, dal punto di vista scientifico, la cibernetica ha due virtù peculiari, che vale la pena menzionare. La prima consiste nel fatto che essa dispone di un dizionario unico e di un unico insieme di concetti per descrivere i più diversi tipi di sistemi. La seconda virtù fornisce un metodo per lo studio scientifico di quei sistemi nei quali la complessità è un fattore preponderante e troppo importante per poter essere trascurato. La cibernetica permette di sperare nella scoperta di metodi efficaci per lo studio e il controllo dei sistemi, cercando l’elaborazione di strategie di portata generale e di utilità ben accertabile, che possono essere sempre adottate in una quantità di casi particolari.
È stato Wiener, nel 1954, a battezzare la cibernetica come la scienza del controllo e della comunicazione. Egli ha fuso in un’unica disciplina e ha fornito di un linguaggio coerente ed integrato un complesso di nozioni e di problemi, che erano patrimonio comune di varie discipline e, talora, di nessuna. Perciò, è con il termine “cibernetica” che oggi si indica un linguaggio e tutte le sue vastissime applicazioni, attinente sia al campo fisiologico e psicologico, sia all’operare dell’uomo.

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