Il blog di Oz
7dic/10Off

Light

E' il raccoglimento, e il silenzio, poi il senso della
conoscenza, la scoperta, poi il denudamento. Ed è
l'argilla, poi il fuoco, poi luce e freddo, poi ombra,
e infine il sole. Ed è il deserto pietroso, poi la
pianura, è il fiume, poi la piena, è il Passaggio del
Mar Rosso. Ed è l'ebbrezza, poi la sobrietà, poi il
desiderio e il congiungimento e infine la gioia. Ed
è la contrazione, poi la distensione, poi la divisione
e la scomparsa, poi l'unione e il fuoco ardente. Ed
è l'estasi, poi il richiamo, poi l'attrazione e la
confusione, poi l'apparizione divina e quindi
l'investitura. Sono, queste, tutte espressioni
accessibili soltanto a coloro per i quali questo
mondo infimo non vale più un soldo.

© Angelo Di Bella

28nov/10Off

mutazioni trittico movie

Mutations to grasp the spirit of things, moving themselves around ages and places. Mutations to change the shape, to continue existing, just breathing death breath. They change appearances to seek for Essence. As water always mutates and swallow itself to remain the same thing, life and death in the same act, so do all natural phenomena, men too. This movie is a moving shape, changing to survive itself. Mutazioni - as a derivation from the Metamorphoses of the roman poet - is a tell on the history of the human being, his struggle to live and die divinely. Different episodes from Genesis to Power of Men. At least, death makes its show again, among celebrations of Eros and Madness.

15nov/10Off

performing – THE MIRROR

This is the "live performance" version of my videoart "THE MIRROR/DORIAN GRAY".

A woman discovers and plays with a disco mirrorball, and so she dies, mesmerized by her own image reflected by hundreds of little pieces of mirror. "Narcissus" myth, reinterpreted by a video that “reflects” the magmatic disintegration of individual identity in contemporary society and the brutality of the search for artificial beauty. On stage there is a big disco mirrorball that will reflect and disintegrate the scene, projecting it into pieces on the plain surfaces of the performance location.

a performance by Francesca Fini
starring Francesca Fini & Letizia Lucchini

14nov/10Off

Trittico – Human Installations II III I

PERFORMANCE ART BY KYRAHM

The work merges my Human Installations in a single performance of strong visual impact. It is inspired by José Saramago: "Like all young men the son of Joseph and Mary was born in his mother’s dirt and blood, in the sticky mucus, suffering in silence". My encounter with the american artist Ron Athey was essencial to the creation of this work. Extreme body art and Christian iconography (here a real crucifixion takes place using body suspension and needles are used to provoke tears of blood), the transition from woman to man, the naked bodies and the nuances of gender (women, men and transgender) allowes parallels between the human and the devine self determination (the Word becomes flesh, God becames man). The work combines the concepts of Judith Butler’s queer theory and Stelarc's considerations on body. "Kyrahm and Julius are Captain Achab of the new body trans-oceanic frontier of existence, able to stop and recreate the world, where poetry becomes the human sacrifice that yields itself (by choice) and suffers (in spite of it) - Marco Fioramanti.

- Among the 30 best gender exploration performances of the world (IDKE festival) USA
- Arte Laguna Prize - Venice
- Werkstadt der Kulturen - Berlin

L’opera è una sintesi inedita della mia ricerca performativa, che unisce in un'unica performance alcune delle mie Human Installations, indicate come "performance dal forte impatto emotivo che utilizzano attraverso un'estetica nuova e coinvolgente il canale della body art " (Marino)

In “Lyfe Cycle – Human Installation II” indago le trasformazioni del corpo nelle varie fasi dell’esistenza. Il piccolo neonato in passato utilizzato come elemento infanzia, tra la Maternità e la vecchiaia, assume un connotato nuovo (il piccolo Gesù) se unito a “Human Installation III: Sacrifice” dove avviene una vera crocifissione con la tecnica della sospensione, e io piango sangue togliendo aghi conficcati nella mia arcata sopraccigliare. Fondamentale per la realizzazione è stato l’incontro personale con l’artista americano Ron Athey, che ha elaborato tutta una serie di performance tra body art e iconografia cristiana. L’opera si ispira agli scritti di Josè Saramago “Il Vangelo Secondo Gesù Cristo”, focalizzandosi sull’aspetto umano e carnale del Cristo. “Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio”. (Josè Saramago - Il vangelo secondo Gesù Cristo).

Per la realizzazione dell’opera, ho coinvolto i Bloody Cirkus, artisti della body art estrema provenienti dalla scena underground romana e spagnola.

L’unione con “Obsolescenza del Genere- Human Installations I” ha permesso parallelismi tra l’autodeterminazione umana ( la transizione sessuale) e quella divina (il verbo si fa carne, Dio si fa uomo)

“Kyrahm e Julius Kaiser sono il Capitano Achab della nuova frontiera corporea, trans/oceanica dell'esistenza, capaci di fermare e ri-creare il mondo, là dove il sacrificio diventa poesia verso l'essere umano che s'offre (per scelta) e soffre (suo malgrado)”. (Marco Fioramanti – Night Italia)

In questa fase Julius Kaiser (drag King) effettua la trasformazione da donna a uomo sulla scena ed una serie di corpi nudi presentano tutte le sfumature del genere: donna e uomo biologici, donna e uomo transessuali. Completato il rito solenne della vestizione, non è più necessario coprire il volto: l’io è rivelato.

Secondo Romano “Obsolescenza del genere affronta in modo coinvolgente il tema stereotipato della distinzione tra i sessi, presentandone una visione di grande impatto emotivo. Un'esibizione che unisce i concetti filosofici della teoria queer di Judith Butler (che ipotizza che la distinzione tra i sessi è una costruzione sociale) e le considerazioni di STELARC e Orlan sul corpo e la mutazione. Se in STELARC il corpo è obsoleto e la tecnologia è un mezzo per amplificare l’azione corporea ed arrivare alla costruzione di un "organismo nuovo", in Obsolescenza del Genere di Kyrahm e Julius Kaiser l'individuo transessuale ricorre alla chirurgia costruendo un individuo che corrisponde alla propria identità.”

La musica che accompagna il video è eseguita nella versione live dal compositore Alessio Contorni, che utilizza strumenti musicali rarissimi.

La performance ha stimolato l’artista Saturno Butto’, che ha realizzato una serie di disegni di me come la Madonna che piange sangue ed è nato il documentario “Kyrahm cryes Blood” film realizzato da Julia Pietrangeli sulla documentazione della mia ricerca itinerante.

L'opera è proposta al Premio Celeste come azione Live scandita da tre momenti distinti dallo spegnimento e accensione delle luci.

RICONOSCIMENTI e partecipazioni:
Tra le 30 migliori performance del mondo IDKEX FESTIVAL (Columbus,USA)
ARTE LAGUNA PRIZE section Performance Art - ( Venezia)
INTERNATIONAL FESTIVAL – Teatro della Cultura (Berlino)
Mutazioni Profane Body Performance Art Festival – Teatro dell’Orologio (Roma)
Female Extreme Body Art – Rising Love (Roma)
Corpo Nudo e L’io – Night Italia + Extreme Gender Art – Teatro kollatino Underground (Roma)

12nov/10Off

Limbo

The dimension of your unclear lines, of your unfocused figure, of your not definite being. An uncertain period of awaiting a decision or resolution. An intermediate state or condition that brings a change. The process of becoming something else comes repetitively during life. Sometimes it comes against your will and finds resistance, sometimes it is passively accepted, sometimes you search for it. The instant just before changing runs like an air-waterfall involving the image of you.

La dimensione dei perimetri confusi, delle figure sfocate, dell'assenza di definizione. Un periodo incerto di attesa per una decisione o una conclusione. Uno stadio intermedio o condizione che porta un cambiamento. Il processo del divenire qualcos'altro si ripete durante l'esistenza. A volte giunge contro la propria volontà e trova opposizione, a volte è accettato passivamente, altre volte lo si cerca. L'istante che precede il mutamento corre come una cascata d'aria ad avvolgere l'immagine di te.

2nov/10Off

Vacuum #5


Vacuum #5, graphite on paper, 50 " x 38 "

VACUUM

The “Vacuum” series ascribes to the devices of melancholia in order to explore society’s fascination with violence, death and insanity. In this series I create a fictional, tortured persona in order to fulfill the stereotype of the tragic artist. Within my avatar, I am able to exaggerate the characteristics of the crazy, unstable, melancholic artist in order to question its glorification and validity.

As I spend time analyzing, drawing, and observing this character, role-playing and fantasy can transform into reality. I become more aware of my day-to-day struggles. Everyone is faced with their own sadness, but what is considered to be true tragedy? The plastic bubble creates it’s own environment that can offer protection and separation from the outside and its elements. Is there something I need protection from? The bubble also carries threats of its own. By depriving myself of air, I am depriving myself of one of life’s basic needs. What other primal urges are denied?

The clear plastic bag also serves as a technical challenge. I am searching for a balance between clarity and expressiveness, allowing smoothness to dissolve into distressed, scratchy marks. I am also interested in confronting viewers and bringing elements of emotion and controversy to the realm of Realism.

contact melissa: melissacookeart@gmail.com
gallery representation:>web: Koplin Del Rio>e-mail: info@koplindelrio.com>phone: 310.836.9055

melissacookeart.com

© Melissa Cooke

18set/10Off

25% off

© Ronald The Butcher Boy "25% off" - Max Papeschi

www.maxpapeschi.com

1set/10Off

Greetings from Baghdad

© Ronald The Butcher Boy "Greetings from Baghdad" - Max Papeschi

www.maxpapeschi.com

21ago/10Off

Just Married

© Ronald The Butcher Boy "Just Married" - Max Papeschi

www.maxpapeschi.com

24mag/10Off

Cera / PETROL

videoclip Cera - Petrol / regia: Postodellefragole

10apr/10Off

Otto – Chiara Scarfo’

6apr/10Off

Casamatta – Magnitudo 10 – Video Ufficiale

Casamatta - Magnitudo 10 - Video Ufficiale from Alessandro De Vita on Vimeo.

Videoclip del primo singolo della band Ligure, Casamatta, estratto dal loro lavoro discografico Humana Radio prossimo all'uscita.
Video editing e ideazione: Alessandro De Vita
Musica: Casamatta

30mar/10Off

THE SAINTS ARE COMING – Last Act

Title: THE SAINTS ARE COMING - Last Act

Director: Victor Ibanez

Year: 2007/2010

Production: Matteo Basilé

Length: 10:40:00

24mar/10Off

Corpo Elettrico 2.0

People with their action are able to change the sound environment.
Users can select 4 kind of sound and modify them with movements over the table.
Opening hands it is possible to leave the instrument and go to modify an other sound.
In the center of the graphic interface there is a molecule and every sound is rapresented with an atom.
The molecule rapresent our planet and the modifications that people do with their action.
every sound is obtained from the registration of a natural sound and the users action make this sound more or less artificial.

19feb/10Off

Gerhard Richter


La dissolvenza dell'immagine nell'arte contemporanea

dal 19/2/10 al 25/4/10

Dal 20 febbraio al 25 aprile 2010, al CCCS (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), Palazzo Strozzi di Firenze si terrà la mostra GERHARD RICHTER E LA DISSOLVENZA DELL'IMMAGINE NELL'ARTE CONTEMPORANEA, ideata da Franziska Nori, project director CCCS, e da Hubertus Gassner, direttore della Kunsthalle di Amburgo.

Organizzata in collaborazione con la Kunsthalle di Amburgo, l'esposizione presenterà 12 opere di Gerhard Richter (Germania, 1932), uno dei più importanti artisti della seconda metà del Novecento, che dialogheranno con quelle di sette artisti contemporanei (Lorenzo Banci, Marc Breslin, Antony Gormley, Roger Hiorns, Scott Short, Wolfgang Tillmans, Xie Nanxing) legati allo stesso Richter da una profonda sfiducia nei confronti dell'immagine come veicolo di verità.

L'esposizione fiorentina proporrà, per la prima volta in Italia, -Volker Bradkè, l'unico video realizzato nel 1966 da Gerhard Richter.
Il tema dell'esposizione è la dissoluzione dell'immagine, e si pone come ideale continuazione della mostra attualmente in corso al CCCS, dal titolo Realtà Manipolate (fino al 17 gennaio 2010), che esplora la relazione esistente tra la realtà e la sua rappresentazione mediante la fotografia e il video. Gerhard Richter, uno dei più conosciuti e richiesti artisti viventi, ha fatto di questo concetto uno dei paradigmi del suo lavoro e ha posto le fondamenta per quello degli artisti della nuova generazione.

Richter, uno dei pionieri nel portare all'estremo la dissoluzione sia della figura che della tecnica pittorica stessa, dipinge sopra fotografie originali o usa una particolare tecnica di pittura sfocata. Come punto di partenza, Richter seleziona deliberatamente soggetti comuni o casuali. Ben consapevole del potere delle immagini, egli si sforza di rompere o piuttosto di mettere in dubbio la loro chiarezza, facendo emergere o scomparire le immagini stesse.

Gioca con la realtà e la sua apparenza e converte le immagini figurative in astratte, focalizzando la sua attenzione, per esempio, su dettagli minori. Ha posto come base del suo lavoro l'uso di immagini esistenti, sia per poter trasferire le caratteristiche da un medium a un altro, sia per utilizzare differenti generi su uno stesso piano. Richter indirizza la differenza che esiste tra la percezione soggettiva e l'esperienza oggettiva della realtà, nel luogo in cui solo la pratica artistica può offrire possibili approcci, all'interno cioè della difficile relazione esistente tra l'oggetto e la sua rappresentazione.

Il CCCS ha invitato a entrare in dialogo con il lavoro di Richter sette artisti contemporanei che nella loro carriera si sono concentrati sul tema della dissoluzione dell'immagine. Il lavoro di ciascuno verrà presentato in uno spazio proprio, permettendo così, pur all'interno del contesto unitario della mostra, di mantenere le specificità delle rispettive ricerche. Oltre ai due artisti inglesi Antony Gormley e Roger Hiorns - quest'ultimo scelto nella rosa dei candidati per il Turner Prize 2009 - saranno presenti gli statunitensi Marc Breslin e Scott Short, il cinese Xie Nanxing, l'italiano Lorenzo Banci e il tedesco Wolfgang Tillmans.

Xie Nanxing (Repubblica Popolare Cinese, 1970) unisce insieme video, fotografia e pittura per creare immagini che riflettono sulla condizione umana del nostro presente, cosi' dominato dall'estetica dei media. Lorenzo Banci (Italia, 1974) studia i confini tra la rappresentazione e l'astrazione, dipingendo forme in dissolvenza tratte da fotografie che hanno per soggetto luoghi apparentemente marginali in cui la luce diviene la principale protagonista. Il lavoro concettuale di Scott Short (USA, 1964) si basa sul fotocopiare centinaia di volte lo stesso foglio bianco, fino a quando si generano, in maniera casuale, dei segni che creano un'immagine accidentale poi tradotta in un dipinto.

Roger Hiorns (Gran Bretagna, 1975) crea installazioni di carattere scultoreo in cui componenti chimici innescano processi di trasformazione che generano nuove forme evanescenti, sorprendenti e autonome dall'intervento diretto dell'artista. Marc Breslin (USA, 1983) usa la superficie pittorica come un palinsesto, in cui segni, graffi e tracce su diversi strati di pittura creano una metafora della mente umana e della sovrapposizione o annullamento di ricordi ed eventi.

Il lavoro di Antony Gormley (Gran Bretagna, 1950) si pone come un'arte sociale che si muove tra figurazione e astrazione, creando installazioni che evocano il tratto del disegno astratto ma che sono il risultato di un processo di dissolvenza della figura umana.

Wolfgang Tillmans (Germania, 1968) sperimenta le possibilità e i limiti della fotografia, lavorando su vari generi e spingendosi fino all'astrazione con immagini create direttamente sul negativo senza l'ausilio della macchina fotografica o della camera oscura.

Mentre Richter rimane fedele al medium della pittura, portando all'estremo le sue possibilità e arrivando quasi a metterle in dubbio, gli artisti contemporanei in dialogo con le sue opere assumono come loro cifra espressiva l'assenza (e a volte, l'impossibilità) di arrivare, oggi, a una chiara definizione del mondo attraverso l'immagine.

Accompagna la mostra un catalogo edizioni Mandragora.

UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE
CLP Relazioni Pubbliche
T. +39 02 433403 + 39 02 36571438 - F. +39 02 4813841
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Lavinia Rinaldi
Fondazione Palazzo Strozzi
T. +39 055 2776461/ 06 - tel. 055 2645155
F. +39 055 2646560
l.rinaldi@fondazionepalazzostrozzi.it

Inaugurazione venerdi 19 febbraio 2010, ore 19

CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Palazzo Strozzi
piazza Strozzi, Firenze
Orari: tutti i giorni 10-20, giovedì 10-23. Lunedì chiuso.
Biglietto valido per un mese: 5,00 - intero; 4,00 - ridotto (studenti universitari e convenzioni);
3,00 - ridotto scuole.
Giovedì ingresso gratuito dalle 18.00 alle 23.00

http://www.strozzina.org

18feb/10Off

Turi Simeti

Personale

dal 18/2/10 al 10/4/10

La Galleria Salvatore + Caroline Ala ha il piacere di annunciare la mostra personale dell'artista Turi Simeti. L'inaugurazione si terrà la sera di giovedì 18 febbraio dalle 18 alle 21 e la mostra proseguirà fino a sabato 10 aprile 2010.

La mostra costituisce un omaggio a un artista che, a partire dagli anni Sessanta, con il gruppo Zero, fino ad oggi ha operato con continuità, coerenza, rigore e dinamismo rari, creando lavori peculiari che, pur presentando caratteristiche formali simili, risultano ogni volta inediti grazie a due aspetti imprescindibili: la circolarità dialettica tra autore, opera e fruitore e la tensione che preme dall'interno in ogni singola opera.

-Uno spettacolo poderoso e ineffabile - scrive Gianluca Ranzi - ammantato della danza di luce e ombra che fa vibrare gli ovali che premono dal di sotto della tela, come a voler fuoriuscire dallo spazio limitato del quadro, a voler forzare il limite della pelle della pittura che li contiene.-

Saranno esposte circa venti opere recenti realizzate con la caratteristica tecnica della tela sagomata dipinta con acrilico steso a monocromo secondo la gamma cromatica prediletta dall'artista: blu, bianco, giallo, rosso e nero. E' una monocromia aperta che cattura il nostro sguardo e nella quale il colore sfuma attraverso la tecnica dell'estroflessione che consente all'opera di acquistare tridimensionalità. Tutto lo spazio espositivo diventa un vero e proprio percorso visivo grazie alla capacità dell'artista di creare corrispondenze e risonanze poetiche tra ombra e luce, solido e immateriale, concavo e convesso.

La purezza di queste superfici induce a una partecipazione intensa, suscitata da quell'ineffabilità e non-rappresentabilità delle cose, dalla possibilità della rappresentazione del vuoto, dal ripudio della completezza a favore di una asimmetria mobile da sempre presenti e caratteristici nella sua ricerca.

-Le opere di Simeti creano - secondo Ranzi - una forma di intelligibile, ma inafferrabile bellezza che rimane inesorabilmente sfuggente, precaria e velata da quelle stesse ombre mobili ottenute dal rifrangersi della luce sugli aggetti delle sagome ovali.-

La modulazione asimmetrica degli ovali anima le superfici delle tele con contrappunti che evocano l'imprevedibilità e la quiete in una riflessione che abbraccia percezione fisica e meditazione interiore, scienza e filosofia e affascina lo spettatore con la sua allusione al mistero dell'incoerenza con cui inevitabilmente cerchiamo di perseguire un ideale di perfezione che sappiamo irraggiungibile.

Turi Simeti nasce ad Alcamo in provincia di Trapani nel 1929 e nel 1958 si trasferisce a Roma dove frequenta Alberto Burri. Negli anni Sessanta espone in importanti rassegne in Italia e all'estero dedicate all'Arte Programmata e a Nuova Tendenza. Trasferitosi a Milano, nel 1965 partecipa al progetto Zero Avantgarde presentato per la prima volta nello studio di Lucio Fontana. Soggiorna per lunghi periodi a New York tra il 1966 e il 1969 dove è stato invitato dalla Fairleigh Dickinson University come artista residente. Negli anni Settanta e Ottanta la sua attività espositiva lo porta in diverse città europee. Dal 1980 inizia a lavorare e ad esporre a Rio de Janeiro. Nel 1991 il Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina (dove gli era stata commissionata una scultura nel 1980) gli dedica un'importante retrospettiva. Tra le principali mostre personali degli anni Novanta ricordiamo quelle del 1996 al Kunstverein di Ludwigsburg e ad Erice. Più recenti le rassegne del 2001 alla Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate e del 2002 alla Fondazione Mudima di Milano. Attualmente Turi Simeti vive e lavora a Milano.

Le sue opere sono presenti, tra le altre, nelle seguenti collezioni: in Italia, Galleria Civica di Torino; Pinacoteca di Macerata; Villa Croce, Genova; Museo d'Arte Moderna di Bolzano; CIMAC, Palazzo Reale, Milano; in Germania, Städtische Museum Gelsenkirchen; Museum Pfalzgalerie Kaiserslautern; Wilhelm-Hack-Museum Ludwigshafen; Städtische Galerie Villa Zanders, Bergisch Gladbach; Mittellrhein-Museum, Koblenz; in Olanda, Mondriaanhuis, Amersfoot e in Brasile, MAM, Museo di Arte Moderna di Rio de Janeiro.

Inaugurazione Giovedì 18 Febbraio 2010, dalle 18 alle 21

Galleria Salvatore + Caroline Ala
Via Monte di Pietà 1, Milano
Orario: dal martedì al sabato dalle 10 alle 19
chiuso domenica e lunedì

galleria.ala@iol.it