Mare dentro

Azzurro su azzurro,
lieve la follia e placido l’orizzonte.
Irrequieta la riva trasporta i suoi malcontenti,
che l’animo tramuta oggi, solo per ora.
Concilio calma e invidia in un’oasi che scompare
mentre il mare plagia le menti
e dove i malcontenti trovano dimensione e ragionevolezza.
Una nave in lontananza mi fa naufrago di me stesso,
scomparendo nella magia che cattura soltanto la mia nitida impressione.
Povero tu che cerchi calma nel mare,
il suo irrequieto sorriso s’infrange fra noi,
che nel suo tepore cerchiamo riparo.
Una donna ci dà se stessa
e noi in lei troviamo un tetto per le nostre intemperanze.
E pazzo uno di loro che illude la poesia
ad un esito tanto compromettente quanto irrequieto.
Corse in lungo e in largo invadono il suo corpo insieme a necessità d’infinito,
che danno brio ad un tiepido mattino,
che rinuncia al sonno perché crede in lui un simulacro di una filosofia di vita.
E adesso vado via, oh mare!
Anche tu ti plachi davanti alle necessità di un amico,
che riceve musica per un animo che trasforma in virtù
quello che la tua natura plagia in nostro favore.
Gli occhi gonfi e l’animo ribelle catturi alle tue smisurate superbie
in un sistema che circonda noi e te ad un bicchiere elevato,
segno di un brindisi, che fa parte di quello che hai sempre voluto dirci.
Oggi ti guardo, qualcosa di te trasformato in me ingloba la tua essenza.
Oz ©
La vita nel bosco

Alberi, rami e fronde spioventi
sarà forse questo che apre le menti
scoiattoli, picchi, buchi nei tronchi
la vita sta anche negli angoli monchi
cammino, rifletto, immerso nel verde
passa anche l'orso mi vede e mi perde
scappo, mi celo, in un cespuglio
uscirò mai da questo garbuglio?
r.s. ©























